Istituto Angelo e Margherita Gavina

                                     Ente Morale di diritto privato         Stradella (PV)

 

 

 

 

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1.L’Asilo Nido come ambiente educativo

L’Asilo Nido è uno spazio di accoglienza, educazione ecura destinato ai bambini di età compresa tra gli 0 e i 24 mesi. L’ambiente del Nido è normalmente il primo che il bambino incontra subito dopo le mura domestiche: deve essere quindi uno spazio protetto e “caldo”, che sostiene le famiglie nell’accudimento dei piccoli e stimola le loro prime esperienze di vita in modo premuroso e   creativo.

La prospettiva educativa dell’Istituto Gavina è religiosamente orientata in senso cattolico e valorizza la conoscenza e il rispetto dei valori di attenzione alla persona, di amicizia e collaborazione tra pari, tra educatori e bambini e tra l’Istituto e le Famiglie.

 

2 .L’Asilo Nido come sostegno e stimolo allo sviluppo del bambino

La conoscenza e l’esplorazione di un ambiente altro consente ai bambini di essere stimolati nello sviluppo delle loro facoltà. Il gioco, in questa fase, serve soprattutto a trasmettere serenità e fiducia e a facilitare la creazione di un legame con la mamma e il papà e con le educatrici. Sotto forma di gioco, il bambino può essere  anche aiutato a potenziare la muscolatura e le sue capacità sensoriali, ma con calma e spontaneità , concedendogli le pause necessarie e  soprattutto senza che il Nido perda la sua specificità di ambiente protettivo e accogliente.

 

2.1.Sviluppo fisico e motorio

 

POSTURA E DEAMBULAZIONE

Le attività del Nido si propongono di sostenere lo sviluppo posturale e della deambulazione del bambino, soddisfacendo il suo bisogno di contatto fisico e  di movimento ritmico. Muoversi a stretto contatto con il bambino lo aiuta a sviluppare i muscoli necessari alla posizione eretta, a quella seduta e alla camminata.

Segue una tabella che rappresenta le diverse tappe dello sviluppo posturale e di deambulazione, che vengono seguite e incoraggiate dall’attività educativa e psicomotoria.

Gli esercizi che un bambino può compiere su un tappeto o su una superficie morbida sono moltissimi, come metterlo in posizione prona e aiutarlo a coordinare i movimenti oppure incoraggiarlo a raggiungere i giocattoli, gattonando o strisciando.

 

MANIPOLAZIONE

Nel corso del primo anno e mezzo di vita si sviluppa un’altra abilità motoria, la manipolazione, il cui progresso dipende sia dalla maturazione neuromuscolare sia dall’esercizio. Le educatrici sostengono l’apprendimento del bambino dell’afferrare e del lasciare andare e propongono ai più grandi esperienze di manipolazione delle farine, dello zucchero, delle stoffe e di materiali naturali.

 

2.2.Lo sviluppo percettivo

 

PERCEZIONE GUSTATIVA E OLFATTIVA

 

Le sensazioni gustative e olfattive rivestono una certa importanza non solo ai fini della nutrizione, ma anche per il ruolo di mediazione nella relazione con l’adulto che si prende cura del bambino. Giochi di stimolazione e percezione gustativa e olfattiva vengono svolti dai bambini con le educatrici nel momento della somministrazione dei pasti e durante l’”osservazione” della natura in giardino. Anche se non percepiscono la differenza tra un tulipano e una felce, i bambini sono in grado di riconoscere un bel posto quando lo vedono fin da piccolissimi. Tutto è per loro estremamente carico di fascino: i rami agitati dal vento, il profumo dei fiori colorati, il canto degli uccelli.

 

PERCEZIONE UDITIVA

I bambini, anche se piccolissimi, mostrano una precoce reattività agli stimoli sonori e ,inizialmente, sono attratti dalla voce della madre come stimolo preferenziale. Progredendo con la crescita, imparano a discriminare tra suoni “umani” e”non umani”, musicali e verbali. Questa sensibilità, a base innata molto spiccata nei primi mesi di vita, può essere mantenuta solo se viene sostenuta dall’esperienza.Le educatrici esplorano il mondo dei suoni insieme ai bambini: in un primo momento utilizzando “i cilindri sonori”(contenitori di legno o di plastica con riso, sabbia, piselli o fagioli secchi) e ,dai 14 mesi in poi , proponendo il gioco con i primi strumenti come lo xilofono, le maracas e il tamburo. I bambini sono costantemente incoraggiati ad ascoltare musica di ogni tipo e a ballare e cantare.Ai più grandicelli vengono proposti canti e balli mimati.

2.3. Lo sviluppo cognitivo

Il bambino fino a 2 anni “comprende” il mondo in base a ciò che può fare con gli oggetti e con le informazioni sensoriali.Un cubo è il gusto che ha, come lo si sente al tatto e come lo si vede.Il neonato vive in una sorta di “egocentrismo radicale”, ma crescendo ed essendo seguito in modo educativamente adeguato, acquisisce una consapevolezza e una capacità di interazione con la realtà sempre più complesse.Le attività del Nido hanno l’obiettivo di promuovere lo sviluppo cognitivo del bambino, favorendo la coordinazione degli schemi della visione e della prensione, ampliando la sua percezione della realtà esterna e incoraggiandolo a scoprire situazioni nuove.

 

2.4.Lo sviluppo del linguaggio e della comunicazione

L’età di comparsa delle prime parole varia considerevolmente, ma di solito si colloca tra gli 11 e i 13 mesi.Inizialmente l’ampiezza del vocabolario è esigua, in seguito – in genere tra i 17 e i 24 mesi- si assiste al fenomeno dell’esplosione del linguaggio.Il lessico in questa fase si amplia molto velocemente.Al Nido vengono proposte filastrocche e giochi di parole per i più grandi ed i più piccoli vengono incoraggiati dalle educatrici ad esprimersi verbalmente sia con gli adulti che nel gruppo dei pari.

2.5. Lo sviluppo sociale

I bambini fin da fasi precocissime amano la compagnia dei coetanei, sebbene nei primi 2 anni di vita essi tendano a giocare uno accanto all’altro, interagendo solamente a tratti.Il gioco cooperativo e il gioco simbolico compaiono intorno ai 20 mesi per poi manifestarsi  piano piano e consolidarsi intorno ai 3 anni. Le educatrici notano spesso che i bambini cresciuti in ambienti socializzanti con la presenza di altri bambini e di adulti, che hanno il ruolo di protezione e guida -come il Nido- interagiscono con i coetanei molto precocemente e familiarizzano con la presenza dell’altro, imparando le prime regole sociali e i primi schemi di cooperazione.

2.6. Lo sviluppo emotivo ed affettivo

I neonati e i bambini molto piccoli non rispondono alle regole in modo diretto, ma più che altro assorbono le modalità di comportamento in modo imitativo. Non sono ancora in grado di distinguere il bene dal male, vivono nel presente e, quando vogliono qualcosa, la vogliono “subito”.

Le educatrici del Nido devono essere empatiche e amorevoli, rispettando i bambini e considerandoli esseri umani “in crescita”ma autentici e completi. E’ indispensabile osservarli e cogliere il modo peculiare in cui ogni bambino  comunica le emozioni che sente, soprattutto quelle che  ancora non conosce e non sa esprimere. E’ obiettivo del Nido creare un’atmosfera affettuosa intorno ai bambini e ai loro genitori, cercando di trasmettere l’empatia, la rassicurazione e l’amore.

 

Il Consigliere Delegato                                                 L’educatrice responsabile della sezione nido

       Dott. Mauro Rossi                                                             Dott.ssa Francesca Caronti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

P.O.F. SEZIONE NIDO